Grande spettacolo domenica scorsa ai Fori Imperiali con il fantastico colpo d’occhio dei 13.500 partenti alla maratona di Roma 2007. Come nell’edizione 2006 ben 75 nostri portacolori hanno affrontato con caparbietà e tenacia l’ultima salita di Via Celio Vibenna e varcato il tappeto blu dell’ambito traguardo ai piedi del nostro Colosseo .
Affronteremo dopo alcune considerazioni su cui vale la pena di soffermarsi che hanno segnato, soprattutto in senso fisico questa tredicesima edizione della 42 chilometri romana che si proietta nonostante il duro percorso sempre più ai vertici delle migliori maratone europee .

Ancora una volta, e non poteva che essere così, Claudio Vari èvolato lungo il massacrante percorso capitolino in 2 ore 43 minuti e 52 secondi 96° assoluto, un crono stratosferico di enorme rilievo per questo piccolo grande atleta che in due anni ha bruciato le tappe, demolendo personali a raffica. Dietro di lui due altri grandi crono quelli di Andrea Vinci in 2.55 e Stefano Donati con l’ennesimo 3 ore ( con questo biglietto da visita Padova il 22 aprile lo attende speriamo per una grande performance ) fanno capire che la maratona di Roma e’ dura ma non per i due meravigliosi atleti del Villa Aurelia che conoscendone bene i tranelli l’hanno saputa ben interpretare ed affrontare domandola con la loro esperienza.

Quarta nostra migliore prestazione quella di “Mister 50 km “ Valter Nardi che in 3.03 stabilisce il suo nuovo personale a coronamento di una grande gara , seguito con 3.05 da Paolo Capuano e dal grande Francesco “Robocop “ Pugliese primo di due “eccellenti” ritorni insieme a quello di Ale “Caniggia” Paraggio, tutti e due giunti in 3’09 . Siamo veramente felici di vedere di nuovo on the road sulla distanza della maratona due atleti che hanno dovuto osservare un lungo periodo di convalescenza a causa di seri infortuni , ed il risultato cronometrico testimonia che sono ottimamente sulla strada del pieno recupero . Claudio Arcasenza chiude in 3’12 al di sopra dei suoi abituali rendimenti , ed ecco Fabio Formisano che a suo dire senza forzare piu’ di tanto piazza un 3.19 che la dice lunga sullo stato di forma del terribile Formicchio .
I Campi Elisi di Parigi lo vedranno tra i dominatori della spedizione? In molti attendono di saperlo….. il guru di Anguillara Bruno Carradori arriva tranquillo tranquillo in 3.32 contento della passeggiata romana… in 3ore e 34 Patrizia De Acutis e’ la nostra prima rappresentante femminile, seguita nello speciale podio rosa a soli 4 secondi da Paola Massaroni , semplicemente fantastiche le due nostre portacolori, come fantastica e’ stata la “gatta” Flaminia Di Liello alla sua prima Roma, che combattendo con volontà e tenacia la sopraggiunta crisi del “muro” dopo il trentesimo chilometro ( le sette vite dei felini….) la domina e riprende il passo chiudendo in un pur sempre importante 3.38, ottima prestazione in vista di Parigi . Un redivivo Massimo “Diabolik” Scandi, partito senza velleità di arrivare al Colosseo anche lui in previsione di Parigi sempre in 3.38 si ritrova alla fine con un crono di tutto rispetto , bentornato anche a lui dopo diciassette mesi da Venezia 2005 . Urbano Pavan premiato dalla continuità in allenamento arriva in 4.21 , e 65 ° sigillo per Carlo “Superman “ Sapora che chiude in 4.36 l’ennesima maratona , senza spingere piu’ di tanto si e’allenato in previsione della prossima fatica, e che fatica, la 100 chilometri Trapani Palermo, Carletto sei unico !!

Da sottolineare la prestazione di Lorenzo Dell’Aquila, il nostro istruttore di nuoto, trasportato dalla passione che pulsa nello spogliatoio dei runners, con fierezza conclude la sua seconda maratona, anzi la sua vera prima maratona…chiude in 4.23 nonostante i crampi lo volevano far arrendere al 33 chilometro, quasi nove chilometri di agonia , bravo bravissimo Lorenzo, m’hai fatto stare con il pensiero fino a lunedì ! Menzione speciale per il Forum coach Ilario Scrocca, non si arrende al dolore e conclude con evidente menomazione alla caviglia la maratona della sua città, alto esempio di abnegazione e caparbietà .

Per chiudere gli arrivi del gentilsesso segnaliamo Laura Mancinelli in 3.56, Fiorella Serangeli bravissima in 4.08, la nostra meravigliosa “blogger” Francesca Ruffa (abbiamo sfiorato l’incontro invece che sul ponte di Bassano su Ponte Marconi….. ) arriva soddisfatta alla sua sesta Roma in 4.13 brava Fra… Ecco Silvia Borrelli in 4.25 e Manuela Meloni in 4.32 chiude la sua prima maratona complimenti, anche Chiara Brugnoli non doma transita ai Fori in 5.06 .

Alla prima esperienza di maratona complimenti veri e sentiti anche a Danilo Zaini 3.55 , Aldo Scacchiafichi 4.01 , Fabio Cajani 4.06 , Tommaso Lopes 4.08 , Giovanni De Fino 4.20 , Alberto Antonelli 4.29, la già citata Manuela Meloni 4.32 , Alberto Zafferani 5.04 , Andrea Domenica 5.06 , e Antonio Marateo 5.16 , già la prima volta sotto quel traguardo non si scorda mai , ma correre Roma è il massimo .

La copertura di umidità che ha sovrastato la capitale ed il forte sole uscito poco dopo la partenza, hanno spento le velleità di tanti runners, tra i 1700 non giunti al traguardo per sopravvenuti problemi fisici non di natura muscolare ( i chilometri e la benzina c’erano alla grande) ne hanno fatto le spese purtroppo il nostro coach Pino Russo, il guru Marco Muzzi , e Paoletta Curcio ad esempio , nonché il candidato alla vittoria Alberico Di Cecco, quest’ultimo per colpa invece delle numerose asperità del terreno, complice una buca presa alla partenza che ne ha compromesso la mobilità del quadricipite fino ad indurlo al ritiro al 28° chilometro.

La maratona è come sappiamo per la sua complessità di preparazione e di attuazione di gara una competizione indubbiamente soggettiva, a giudicare dai clamorosi risultati cronometrici di alcuni, dagli illustri ritiri e dalle non azzeccate performance di molti , mi sento di commentare che non si può dare un giudizio univoco sulla 42 romana. In molti mi avete fatto osservare, ed anch’io sono d’accordo avendolo sperimentato, come il nuovo tracciato sia risultato ingannevole, psicologicamente vincente con l’eliminazione dell’aberrante su e giu’ finale di San Paolo a vantaggio della splendida galoppata finale tutta in Roma centro, e proprio per questo gli ultimi dodici chilometri sono risultati troppo saturi di sampietrini e di cambi di direzione, ed in tanti ne hanno sofferto frenandone le ambizioni cronometriche o inducendoli al ritiro.

La tesi della soggettivività sopra esposta è avvalorata dai grandi risultati ottenuti nonostante il duro percorso e le condizioni meteo non ottimali, come i due personal time dei vincitori maschile e femminile, ben sei minuti in meno quello del keniota Kemboi 2.09 e tre minuti migliorato quello dell’algerina Ait Salem 2.25, lo stesso Migidio Bourifa primo italiano e splendido quarto classificato che deve ringraziare proprio il tracciato romano dopo il suo 2.10 a 38 anni suonati per essersi a questo punto candidato di diritto ad una delle cinque maglie disponibili per i mondiali che si disputeranno in Giappone in agosto , piuttosto che il grandioso 2.31 di Andrea Cionna, record del mondo non vedenti, con tutte le asperità del terreno romano , per arrivare alla strepitosa performance del 2.43 dei nostri Caludio Vari e del sofferto 3 ore del nostro tecnico federale Stefano Donati che ha sofferto come un dannato ma comunque molto vicino al suo personale .

Lo stesso Bourifa riassume il pensiero in una frase esemplare “ la maratona è lunga per tutti “ come per dire è una battaglia estremamente personale indipendentemente dal tracciato e dalle condizioni climatiche, se per un insieme di variabili quello deve essere il tuo giorno, sarà il tuo giorno …..

Dopo aver evidenziato le imprese di tutti coloro che hanno meritato di indossare la bellissima medaglia dello scultore Alfiero Nena, simbolo di impresa epica ed esaltazione della gloria, vorrei evidenziare in netta contrapposizione , lo squallido comportamento di quelli che la maratona invece di sudarla tutta , la “tagliano”, fenomeno purtroppo sempre presente in tutte le gare ed in tutte le squadre, nessuna esclusa.

Questi squallidi e tristi personaggi credono che a fronte di un valido risultato cronometrico falsamente assegnatogli possano ricevere gratificazioni e vantarsi di grandi prestazioni, io credo che sia uno dei gradini più bassi che un uomo possa toccare, ingannare i compagni di squadra e sopratutto se stessi e’ vergognoso, chi sono questi meschini nei confronti ad esempio del mister Ilario Scrocca , con una caviglia malmessa e una preparazione purtroppo non ottimale come capita a chi non fa questo di mestiere, arriva comunque al traguardo con un crono lontano mille miglia dalle sue grandi performance, ma fiero ed orgoglioso di averli percorsi tutti i 42 chilometri e 195 metri, “ sono voluto arrivare lo stesso fino in fondo” queste le sue prime parole dopo l’arrivo….

Vergogna e disonore per chi taglia e non contento ancor più miserabile chi si vanta del risultato “rubato”, e menzognero, inventa balle che non stanno in piedi una volta accusato dell’ignobile gesto.

L’ apprezzamento e la stima degli altri e per te stesso , nella vita come nella corsa te la devi guadagnare sul campo, con il sudore, la tenacia , con l’esempio , con i chilometri macinati , QUELLI VERI !!

Onore e complimenti a tutti gli arrivati, scusate se come al solito non c’e posto per tutti in queste semplici righe .

ANCORA E SEMPRE …ON THE ROAD AGAIN
FORZA E ONORE

Francesco Quintiliani